La Settimana Enigmistica, un’icona italiana

“La rivista che vanta innumerevoli tentativi di imitazione” e “La rivista di enigmistica prima per fondazione e diffusione”.

Due affermazioni che fanno subito balzare alla mente la regina delle estati italiane, il passatempo più diffuso sotto l’ombrellone, nelle sale d’attesa e nei momenti di relax…

Sto parlando ovviamente de La Settimana Enigmistica.

Pubblicata per la prima volta nel 1932, è stata la prima rivista in assoluto in Italia a proporre il gioco delle parole crociate, prendendo ispirazione da un analogo periodico austriaco.

Al momento della prima uscita, la tiratura era di seimila copie. Oggi è molto difficile ricavare i dati di vendita — dal momento che la redazione vive nel più totale riserbo e privacy — ma le stime parlano di tirature record tra le 800mila e il milione di copie settimanali.

Considerando che i concorrenti si attestano su cifre nettamente inferiori (si parla di 100mila copie settimanali), puoi facilmente capire quanto sia forte il posizionamento de La Settimana Enigmistica nella mente delle persone come LA rivista di giochi enigmistici.

Un posizionamento rafforzato anche dal fatto che La Settimana Enigmistica è praticamente uguale da 87 anni.

La struttura della rivista è cristallizzata nel tempo. Ogni tipologia di gioco si trova sempre alla stessa pagina e nello stesso punto, come anche le rubriche di vignette e notizie curiose. Ogni enigma è numerato e catalogato in maniera precisa, in modo da facilitare la verifica delle soluzioni nel numero successivo.

In copertina c’è sempre uno schema di parole crociate con la foto di un personaggio famoso. Il colore è stato introdotto soltanto a partire dagli anni ’90, ma sempre in maniera molto cauta e graduale per non snaturare l’immagine della rivista. La testata può assumere soltanto tre colori (blu, verde e rosso) che si alternano in questo ordine.

Alcuni enigmi e i loro autori sono entrati persino nel vocabolario comune, come il Bartezzaghi o “le ultime parole famose”.

Tutto questo rende La Settimana Enigmistica immediatamente riconoscibile da chiunque, mentre tutte le altre pubblicazioni dello stesso genere sembrano subito delle brutte copie dell’originale (e di fatto lo sono, perché sono spuntate come i funghi solo in un secondo momento).

La Settimana Enigmistica non si limita a essere la prima e l’originale, ma lo dice e lo ribadisce martellando il concetto da decenni grazie ai due claim in prima pagina che rafforzano il suo posizionamento in ogni singolo numero (“La rivista che vanta innumerevoli tentativi di imitazione” e “La rivista di enigmistica prima per fondazione e diffusione”, appunto).

Inoltre, considerando che non ha debiti con le banche e che è uno dei rarissimi giornali a non essere finanziato con la pubblicità… si tratta di un ottimo esempio del potere e dell’autorità che essere il primo in una determinata categoria ti permette di raggiungere.

Ma come ottenere gli stessi risultati per la tua azienda? Come diventare l’autorità a cui rivolgersi in maniera quasi automatica nel tuo settore?

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Rock ’n’ Roll!

Frank

 

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